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Veglia per la vita 2021

 

locandina veglia vita 2021

Come ogni anno, in vista della Giornata per la vita, che si celebrerà la Domenica 7 febbraio,
si svolgerà la Veglia Diocesana Venerdì 5 febbraio, quest’anno nella chiesa di San Pio X alle ore 20,30.

La partecipazione in presenza, compatibilmente con le norme vigenti, è prevista solo per i parroci, i gruppi famiglia e le coppie che abitano nelle vicinanze della chiesa, per tutti gli altri, come momento di ecclesialità e unione di intenti e convinzioni, chiediamo di unirsi attraverso i canali YouTube o alla pagina Facebook de il Cittadino.

Per seguire la diretta:

youtube  ilCittadino Diocesi di Genova

 

fb w  Il Cittadino - Arcidiocesi di Genova

 

 

“Libertà e vita”: il messaggio per la giornata per la vita 2021 

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giornata delle famiglie 15 novembre

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“Mi è molto piaciuto che si sia parlato di relazioni, elemento fondamentale per i cristiani. Noi crediamo in Dio, un Dio che è padre e quindi un Dio relazione. La relazione è al di sopra di tutto, la si deve mantenere viva e non far prevalere la spinta individualistica. Quindi dobbiamo chiederci: il nostro impegno pastorale ha al centro la relazione? Cosa comporta nella catechesi? E nei Cpm? Nelle fatiche delle comunità? Fermiamoci e continuiamo a parlare e condividere sul tema”. Con una sintetica riflessione e un esplicito invito l’arcivescovo Marco Tasca ha concluso la Giornata diocesana delle Famiglie che si è tenuta domenica 15 novembre, presso la parrocchia di Mater Ecclesiae, a Marassi. Le norme di prevenzione hanno impedito la partecipazione in presenza, se non in numero contingentato in chiesa, ma la formula della diretta streaming è stata assai partecipata e seguita sui canali social, sui quali il video continua a ricevere visualizzazioni suscitando interesse e domande. “Serve coraggio per sposarsi, il matrimonio è un sacramento” era il titolo della Giornata, organizzata dall’Ufficio diocesano per la Famiglia e la Vita” e ancora monsignor Tasca lo ha sottolineato: “Ricordiamoci che Gesù Cristo non ha fatto della famiglia, che esisteva già in quanto struttura sociale, un sacramento, ma del matrimonio. Lo ha, per così dire, inventato Lui. Chiediamoci sempre: che intuizione c’è dietro? Questo potrebbe essere un motivo di future condivisioni”. Don Pier Luigi Pedemonte, direttore dell’Ufficio famiglia, in apertura era stato chiaro: “Due i motivi che ci fanno ritrovare qui: dare segno di speranza e fiducia alla famiglia – per la quale e nella quale continuare a pregare – e realizzare, con tutti coloro che operano in questo campo nella Chiesa, un momento di unità nelle diversità”. L’interesse intorno all’argomento si è reso subito evidente dai tanti quesiti che chi ha seguito, in video da lontano, ha potuto porre, via social, anche sulla base dell’ampia relazione del sociologo genovese Mario Salisci, seguita alla proiezione di un video in cui 24 giovani, tra i 15 e i 28 anni, anche non praticanti, hanno risposto a tre domande: Come vi vedete tra 10 anni? Cosa pensate delle relazioni di coppia? Da 1 a 10 quanto credete al matrimonio?
“Emergono precisi convinzioni e valori profondi, anche se sono stati coperti da una narrazione sociale che va in tutt’altra direzione – ha subito sottolineato Salisci – Siamo in un mondo che spinge sulla formazione di un individuo solo, trascurando il suo aspetto relazionale, perché dividere, creare unità singolari (i cosiddetti “single”) fa moltiplicare i consumi, suscitando bisogni che il mercato soddisfa creando i beni. Si chiama economia dei bisogni, ed è alla base del Pil, il Prodotto interno lordo delle nazioni, che a sua volta va contro le relazioni stabili nel tempo. Non a caso la “industria del divorzio” è tra le più fiorenti in Occidente”.20201115 giornata famiglie 1
Salisci ha ricordato come la divisione dei legami sia stata mascherata dalla etichetta libertà: “Essi vanno in contraddizione col poter fare quello che si vuole nel campo della fisicità, della sessualità, della affettività. Fuori da questioni morali ma in termini analitici: se si rompe una relazione stabile nascono due diversi cicli economici”. Nella ancor presente contingenza della pandemia è stata però riscoperta l’unità tra le generazioni, soprattutto tra i figli piccoli e i genitori. “Dobbiamo reimparare a educare alla relazione – ha detto l’esperto – spingere i ragazzi a capire cosa significa relazione affettiva e che vantaggi porta. Tutte le ricerche mondiali dimostrano che un fattore primario del successo personale è costituito da positivi legami stabili, come prova chiaramente lo sviluppo del capitalismo del Nord Italia, legato a storie di successo familiare. La relazione è il lavoro degli esseri umani; la possibilità di portare equilibrio e stabilità emotiva, è il segreto per parlare con le nuove generazioni”.
Salisci ha poi approfondito il tema delle conseguenze del Covid sull’essere comunità: “Di certo col Covid si sarebbe saltati in aria senza la famiglia ma con i soli sostegni di prossimità. Questo prova come nessun servizio dello Stato possa sostituirla. Dobbiamo sempre più esaltarne la dinamica, scoprirne il significato funzionale al di là dei valori, e quindi svilupparne nei ragazzi un senso di emulazione. Come? Parlandone nelle parrocchie, che sono obbligate a rimettersi a studiare sul modello relazionale, nei gruppi, coinvolgendo i giovani, perché loro cercano lavoro e realizzazione pratica, ma anche realizzazione affettiva. Creando serate di condivisione su temi di confronto, per discutere senza giudizio, per trovare soluzioni e dare alternative. Occorre riportare al centro una diversa proposta sociale, riscoprire i valori abbandonando però una prassi moralistica su cui assolutamente i ragazzi non ci seguono. La famiglia sia il posto sacro dove i messaggi contradditori della narrazione pubblicitaria non devono arrivare. E le comunità parrocchiali hanno l’obbligo di puntare sul reinvestimento relazionale: devi sapere che accanto a te c’è qualcuno su cui appoggiarti”.


Paola e Francesco La Spina

 

Per riguardare l'evento:  youtube https://youtu.be/mOUyU5NmZTs

 

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servizio di accoglienza per i fedeli separati

accoglienza separati

Si apre in Curia l’Ufficio per l'accoglienza pastorale dei Separati.

E' UN SERVIZIO DI ACCOGLIENZA E DI ASCOLTO RIVOLTO AI SEPARATI, DIVORZIATI, RISPOSATI CHE DESIDERINO FARE LUCE SULLA PROPRIA SITUAZIONE IN ORDINE AD UN PERCORSO DI FEDE CRISTIANA

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NON E' UN'ATTIVITA' LEGALE

NON E' UNA DIREZIONE SPIRITUALE

NON E' ASSISTENZA PSICOLOGICA

MA UN OCCASIONE DI INCONTRO PER VEDERE QUALE CAMMINO INTRAPRENDERE

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 Presso 

Curia Arcivescovile di Genova

UFFICIO FAMIGLIA

p.zza  Matteotti, 4

lunedì 14.30 -16.30

mercoledì 9 -12

previo appuntamento al numero 338.1195866

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Papa Francesco, sensibile ai problemi pastorali, suggerisce alle persone separate di non andare direttamente al Tribunale, ma di iniziare anche un’attività squisitamente pastorale dove vi sia una persona, indubbiamente qualificata, che possa aiutare a fare discernimento e capire quale strada percorrere.

"Sarà pertanto necessario mettere a disposizione delle persone separate un servizio di informazione, di consiglio e di mediazione legato alla pastorale familiare che potrà pure accogliere le persone in vista dell’indagine preliminare al processo matrimoniale"

(Amoris Laetitia, 244)

 

“Dato che in ogni diocesi esiste già un ufficio specifico per la pastorale familiare, è presso questo ufficio che bisogna realizzare il progetto di Papa Francesco: a Genova si apre quindi l’ufficio “dell’accoglienza pastorale per i separati” che si troverà esattamente in Curia presso l’ufficio pastorale della famiglia”.

Mons. Paolo Rigon -  Vicario Giudiziale
estratto dalla Relazione in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2019

Dio desidera che ogni famiglia sia un faro che irradia la gioia del suo amore nel mondo. Che cosa significa? Significa che noi, dopo aver incontrato l’amore di Dio che salva, proviamo, con o senza parole, a manifestarlo attraverso piccoli gesti di bontà nella routine quotidiana e nei momenti più semplici della giornata.
E questo come si chiama? Questo si chiama santità. Mi piace parlare dei santi “della porta accanto”, di tutte quelle persone comuni che riflettono la presenza di Dio nella vita e nella storia del mondo.

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VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE
IN IRLANDA PER IL IX INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE
(25-26 AGOSTO 2018)

FESTA DELLE FAMIGLIE

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Croke Park Stadium (Dublino)
Sabato, 25 agosto 2018

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